Biblioteca Classense / Manica Lunga
Dal 7 novembre 2026 al 9 gennaio 2027
Inaugurazione venerdì 6 novembre – ore 17
Orari:
Dal martedì al venerdì 15-18.30
Sabato 10-13 / 15-18.30
Chiuso: domenica, lunedì e festivi
La mostra mette a fuoco la straordinaria personalità di Maria Ponti Pasolini (1856-1938), analizzando l’incidenza e la complessità del suo operato e la chiarezza della sua visione in materia di diritti femminili, riscatto sociale, tutela dei beni culturali, promozione dell’alfabetizzazione, della lettura e della conoscenza.
I frutti della sua attività sono ancora tangibili nelle collezioni della Classense, dove è confluita la biblioteca che Maria Ponti Pasolini aveva voluto intitolare al padre Andrea e che aveva fondato e tenuto viva con l’esplicito obiettivo di aiutare le giovani «a formarsi una vita interiore morale e intellettuale».
L’esposizione si articola in sezioni che illustrano la vita e l’attività di Maria Ponti, tracciando a tutto tondo i confini dei suoi interessi, dei suoi studi, dei suoi propositi concretizzati in tante attività: le indagini economico-sociali; il sentito sostegno alle Industrie Femminili Italiane, sorte per la valorizzazione professionale e il riscatto economico delle donne; la partecipazione al Primo Congresso Nazionale delle Donne e l’impegno a favore del voto alle donne; la dedizione a favore della tutela dell’arte e dell’architettura; l’interesse per la fotografia come metodo di documentazione delle architetture, simbolo di una memoria storica da preservare.
La mostra è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e con il patrocinio dell’Università Alma Mater Studiorum – Campus di Ravenna.
Biblioteca Classense / Sala Muratori
Venerdì 6 novembre dalle 10 alle 17
In occasione dell’apertura della mostra, si terrà il convegno di studio “Maria Ponti Pasolini tra Ravenna, l’Italia e l’Europa”.
Se vuoi conoscere il programma, clicca qui. Il convegno è patrocinato dal Consiglio Nazionale delle Donne Italiane.