Concerto campestre di Giorgione o Tiziano, 1510 ca

Incontri pubblici
AICC-Delegazione “Manara Valgimigli” di Ravenna

Biblioteca Classense – ore 16.30

Ingresso libero. Posti limitati nel rispetto delle prescrizioni sanitarie, prenotazione consigliata apellegrinelli2016@gmail.com

Programma:

8 ottobre
La musica nell’antichità classica
Prof. Gianni Godoli, AICC Ravenna

29 ottobre
Musica instrumentalis. Gli strumenti musicali dall’antichità al Rinascimento
Prof. Gianni Zanarini, Università di Bologna

12 novembre
La musica di Dante
Prof.ssa Elena Tenze, AICC Ravenna

3 dicembre
Rapporti musicali nelle architetture di Palladio
Prof.ssa Alda Pellegrinelli, AICC Ravenna

Tema comune di queste conferenze promosse dall’AICC in collaborazione con l’Istituzione Biblioteca Classense è la musica, espressione artistica presente in tutte le culture, capace di trasmettere emozioni immediate, ma anche in grado di arricchire l’animo umano e quindi di educare (Platone). Nata forse nel Paleolitico superiore, la musica trova nell’antica Grecia, dove ogni polis aveva una rigida legislazione musicale, il primo sistema teorico di organizzazione dei suoni collegato a precisi riferimenti estetici; i Greci accostano anche la musica alla matematica e al movimento degli astri (Pitagora). Quest’arte si arricchisce nel tempo grazie all’utilizzo di diversi strumenti, da quelli a fiato a quelli ad arco, a tastiera, ad altri ancora tipici delle età più recenti; dalla musica strumentale, poi, si sviluppa un ampio ventaglio di generi e stili musicali. Considerata nel Medioevo una disciplina metafisica e filosofica costruita sui suoni – il vero musicista era il filosofo – la musica è anche presente nei tre Regni della Divina Commedia. Il sistema proporzionale (proporzione armonica) che lega l’architettura alla musica era già noto ai Pitagorici nel VI sec. a.c.: da esso e dal trattato Vitruviano trae origine una scala più complessa che, nel Cinquecento in particolare, sarà applicata a diversi edifici (Palladio).