Fondi Antichi e Speciali - Manoscritti e rari
Nella Sezione Fondi Antichi, manoscritti e rari, si consultano opere a stampa (sec. XVI-XX), manoscritti, carteggi, incunaboli, raccolte cartografiche ed iconografiche, nonché raccolte speciali di particolare pregio per provenienza e contenuti.
In questa sezione si accolgono le richieste del pubblico che consulta materiale bibliografico raro e di pregio, con caratteristiche bibliografiche e bibliologiche tali da renderne necessaria la consultazione sotto sorveglianza.
Tra i più importanti Fondi speciali consultabili si annoverano il Fondo Ricci, che conta oggi circa 20.000 fra volumi e opuscoli e il ricchissimo archivio personale di Corrado Ricci (1858-1934) la cui tematica, che va dalla storia dell'arte locale al dibattito sulla tutela dei beni storico artistici a livello nazionale, è specchio dell'eclettismo e dell'impegno culturale del suo possessore; il Fondo Mazzotti, donato da Mons. Mario Mazzotti (1907-1983), direttore dell'archivio arcivescovile e archeologo, studioso di antichità ravennati, comprende circa 8.000 documenti di argomento archeologico, artistico e storico; il Fondo Rava, costituito dalle oltre 25.000 unità della biblioteca del senatore e ministro Luigi Rava (1860-1938), di argomento prevalentemente risorgimentale, ma rilevanti sono anche le raccolte bibliografiche relative all'attività politica del Rava. Il Fondo De Michelis, appartenuto a Eurialo De Michelis (1904-1990) studioso della letteratura italiana del XX secolo in particolare, il Fondo Valgimigli, comprendente la biblioteca e le carte di Manara Valgimigli (1876-1965), il Fondo Bertelè, appartenuto a Tommaso Bertelè (1892-1971), diplomatico, studioso della numismatica bizantina e veneta, la cui biblioteca, comprendente circa 10.000 libri tra antichi e moderni riguardanti la storia bizantina e i rapporti economici e culturali intercorsi fra Occidente e Oriente, particolarmente fra Venezia e Bisanzio o, più ampiamente la Turchia, dal medioevo al 1900, fu acquistata dalla Biblioteca Classense nel 1990 e il recentissimo Fondo Gambi, vastissima e preziosa raccolta libraria, documentaria e cartografica donata da Lucio Gambi, (1920-2006) geografo.
Un cenno particolare merita l'insigne Raccolta Dantesca Olschki, acquistata nel 1905 dall'omonimo bibliofilo e libraio antiquario e che costituisce senza dubbio, sia dal punto di vista quantitativo sia sotto il profilo del valore bibliografico uno dei fondi più omogenei e completi per quanto riguarda le edizioni, le traduzioni, i commenti agli studi danteschi.
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